L’Industria 5.0 e la relazione con resilienza, antifragilità ed exaptation

L’exaptation, si distingue per la capacità di saper anticipare, combinando in modo innovativo risorse o caratteristiche esistenti per acquisire vantaggi competitivi. Attraverso la riconfigurazione del sistema attuale, l’exaptation genera un vantaggio che prima non c’era. Se confrontiamo la resilienza con l’exaptation, emerge chiaramente la disparità tra le due forme di risposta agli eventi. La resilienza si limita a ripristinare l’equilibrio di un sistema, mentre l’exaptation esprime la capacità intrinseca di evoluzione. In un mondo in costante mutamento, la capacità di anticipare e innovare diventa fondamentale per prosperare e eccellere.

 

In un contesto complesso come quello attuale, è fondamentale che le organizzazioni adottino strategie adeguate ad affrontare le sfide poste da eventi globali come la pandemia del Covid-19, i conflitti bellici, la scarsità di risorse naturali e i cambiamenti climatici. In questo scenario emerge la percezione che la capacità di resilienza, rappresenti la soluzione per ogni problematica. Ma questa convinzione rispecchia veramente la realtà? La storia è ricca di esempi che dimostrano come le crisi e le difficoltà siano spesso dei catalizzatori per il cambiamento e la crescita. Affrontare le sfide con determinazione e imparare ad adattarsi ai cambiamenti può portare a risultati sorprendenti e positivi. È dunque importante considerare le sfide come occasioni per migliorare continuamente le proprie performance, la competitività e l’adattabilità al contesto. Tuttavia, affinchè ciò avvenga, la resilienza da sola non è sufficiente; è necessario affiancarle due concetti fondamentali: l’antifragilità e l’exaptation.

L’antifragilità si riferisce alla capacità di trarre beneficio dalle sfide e dalla pressione, per crescere e prosperare diventando più forti e adattabili nel processo. D’altra parte, l’exaptation denota la propensione a imparare dagli errori passati e ad adattarsi rapidamente ai mutamenti nel contesto. In pratica, si distingue per la capacità di giocare in anticipo, combinando in modo innovativo le risorse o le peculiarità esistenti per assicurarsi vantaggi competitivi. Di fatto genera un vantaggio che prima non c’era grazie alla riconfigurazione del sistema presente.

Integrare questi concetti chiave facilita la creazione di un sistema resiliente, in grado di affrontare le sfide con maggiore efficacia e di mantenere una considerevole competitività nel lungo periodo. Per raggiungere questa sinergia, è essenziale coltivare una cultura aziendale che incoraggi questo approccio a ogni livello, incentivando:

  1. Apertura, inclusione e confronto: Favorire un atteggiamento aperto e il confronto sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione per stimolare la diversità di idee e prospettive;
  2. Responsabilizzazione e Partecipazione Attiva: Empowerment delle persone e partecipazione attiva per favorire una leadership diffusa e una maggiore presa di responsabilità;
  3. Life long learning: Promuovere una mentalità di apprendimento continuo, e un approccio sistematico alla sperimentazione finalizzata all’acquisizione di conoscenze, anche derivanti dai fallimenti;
  4. Gestione dell’Incertezza: Sviluppare competenze nella gestione dell’incertezza e nella capacità di identificare e cogliere opportunità e mitigare rischi;
  5. Utilizzo di Metodi e Strumenti efficaci: Implementare metodologie e strumenti efficaci per la trasparenza, la condivisione e il trasferimento della conoscenza, come l’agile uso di tecnologie innovative;
  6. Comportamento Etico: Assicurare un comportamento etico nell’uso di metodi, strumenti e tecnologie, inclusa l’IA, mirato a ottenere innovazioni antifragili e sostenibili.

Affrontare le incertezze di un futuro sempre più turbolento richiede un impegno significativo da parte delle organizzazioni per instaurare e implementare una cultura antifragile affiancata dall’exaptation. Questo approccio non solo permetterà di anticipare il cambiamento, ma anche di influenzare positivamente l’ambiente circostante e di prendere decisioni tempestive e informate. La creazione di tale cultura diventa così il baluardo strategico che consente alle organizzazioni di prosperare nell’incertezza e di emergere più forti di fronte alle sfide in continua evoluzione.

Resilienza, antifragilità ed exaptation: le loro relazioni

Con la visione dell’Industria 5.0, la quinta rivoluzione industriale, emerge una prospettiva rivoluzionaria, capace di integrare non solo tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things (IoT), la robotica e la stampa 3D ma anche un approccio organizzativo più resiliente che permetta di creare sistemi di produzione più efficienti e sostenibili. Questa evoluzione non solo ridefinisce il futuro industriale rendendolo capace di prosperare in un contesto in costante evoluzione, ma introduce anche i concetti fondamentali di Resilienza, Antifragilità ed Exaptation. Iniziamo con il fare chiarezza tra queste tre terminilogie:

Resilienza: La resilienza è la capacità di un sistema di resistere agli shock e di ritornare al suo stato originale dopo un evento perturbante. In altre parole, un sistema resiliente è in grado di assorbire l’impatto di un ostacolo e di riprendersi senza subire danni permanenti.

Antifragilità: L’antifragilità è un concetto più ampio della resilienza. Un sistema antifragile non solo resiste agli shock, ma ne trae addirittura beneficio. In altre parole, l’antifragilità implica la capacità di adattarsi e di prosperare in un ambiente incerto e volatile.

Exaptation: L’exaptation fa riferimento alla teoria evoluzionistica ed è il processo per cui un tratto o una caratteristica che si è sviluppata per un certo scopo, con l’evoluzione ne acquisisce uno diverso nel corso del tempo. In altre parole, l’exaptation implica l’adattamento di una preesistente funzionalità a un nuovo contesto o a una nuova esigenza: ne sono un esempio le piume degli uccelli, originariamente usate per regolare la temperatura e poi utilizzate per facilitare il volo. L’exaptation è un processo coevolutivo ed è uno dei modi in cui le strutture complesse vengono a esistere.

Le relazioni tra i tre concetti:
  • Resilienza e antifragilità: La resilienza è un sottoinsieme dell’antifragilità. Tutti i sistemi antifragili sono resilienti, ma non tutti i sistemi resilienti sono antifragili.
  • Antifragilità ed exaptation: L’antifragilità può essere favorita dall’exaptation. Un sistema che è in grado di adattarsi e di sfruttare le nuove opportunità che si presentano è più probabile che sia antifragile.
  • Resilienza ed exaptation: L’exaptation può anche contribuire alla resilienza. Un sistema che ha più funzioni e capacità è più probabile che sia in grado di resistere a un evento perturbante.

 

Come si legano questi concetti con l’Industria 5.0?

Resilienza nell’Industria 5.0: In un contesto industriale sempre più complesso, la resilienza diventa un cardine cruciale. I sistemi industriali 5.0, grazie all’implementazione di tecnologie come l’IA e l’IoT, diventano capaci di monitorare in tempo reale i processi produttivi. Questa capacità non solo aumenta la resistenza agli shock, ma consente anche una pronta identificazione e risoluzione di problemi, garantendo la continuità operativa in situazioni impreviste.

Antifragilità e Innovazione: L’Industria 5.0 non si accontenta della mera resilienza; aspira all’antifragilità. Integrando tecnologie come robotica e stampa 3D, crea sistemi più flessibili e adattabili che non solo resistono agli impatti negativi ma ne traggono addirittura beneficio. L’antifragilità nell’Industria 5.0 si traduce in un’abilità costante di adattamento e prosperità in un ambiente in rapida evoluzione.

Exaptation e Innovazione Continua: L’exaptation, il processo per cui una caratteristica evolve per rispondere a nuove esigenze, diventa un motore cruciale di innovazione in Industria 5.0. L’adattamento di tecnologie esistenti a nuovi contesti porta a nuove applicazioni e soluzioni, contribuendo all’evoluzione costante del settore.

L’exaptation può essere un modo efficace per creare nuove soluzioni in modo rapido ed efficiente perché sfrutta le conoscenze, le risorse e le infrastrutture esistenti. Può anche portare a scoperte inaspettate o fortuite che non sarebbero state possibili con i metodi tradizionali di ricerca e sviluppo.

Un esempio di exaptation nella tecnologia e nel business è l’utilizzo degli smartphone come dispositivi medici. Le fotocamere, i sensori e la potenza di calcolo dei moderni smartphone sono riutilizzati per applicazioni sanitarie, come il monitoraggio della frequenza cardiaca, o dell’O2 nel sangue.

Conclusione

In un mondo caratterizzato da volatilità, incertezza, complessità e ambiguità (VUCA), le organizzazioni si trovano di fronte a sfide imprevedibili e complesse. Queste sfide provengono sia da fonti esterne, come cambiamenti economici, instabilità politica e interruzioni tecnologiche, che da dinamiche interne, come la struttura organizzativa e la cultura aziendale. Tuttavia, quando sembrava che il peggivuco fosse passato, la pandemia di COVID-19 seguita dalla crisi dei conflitti geopolitici e dalla carenza di materie prime hanno reso il termine VUCA insufficiente, dando vita a un nuovo paradigma – il BANI: Brittle (fragile), Ansioso, Non lineare, Incomprensibile.

Questo contesto impone la necessità di anticipare il cambiamento, influenzare l’ambiente circostante e prendere decisioni tempestive e informate in ambito innovativo. La sfida ora consiste nel gestire la variabilità e l’accelerazione, abbracciando nuove prospettive come il BANI e rispondendo con resilienza, empatia, curiosità, agilità, ma soprattutto con un mindset intuitivo pronto per l’innovazione.

Ciò richiede flessibilità e la capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli circostanze, oltre a essere proattivi e propositivi nella scoperta di nuove opportunità e nell’assunzione di rischi calcolati per guidare l’innovazione e la crescita. Solo attraverso tali approcci, le organizzazioni possono aspirare a definirsi “Organizzazioni Antifragili” – entità capaci di gestire l’incertezza e i cambiamenti dirompenti (politici, sociali, economici, climatici e sanitari). Questa visione innovativa spinge le organizzazioni a sfruttare le risorse esistenti, le idee e le tecnologie, riproponendole in modi imprevisti attraverso il processo dell’Exaptation.

 

 

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